Chi siamo

stemma gentilizio della famiglia Crociani

stemma gentilizio della famiglia Crociani , produzione fiorentina, scudo araldico; cartiglio.
Data di creazione: 1375 (Fonte: culturaitalia.it)

stemma gentilizio della famiglia Baglioni scudo araldico; lapide tombale (pietra serena/ scultura), produzione fiorentina (1300)  Diritti: proprietà Stato Fonte: ArtPast - catalogo opere d'arte / SPSAE Firenze, www.culturaitalia.it

stemma gentilizio della famiglia Baglioni
scudo araldico; lapide tombale (pietra serena/ scultura), produzione fiorentina (1300)
Diritti: proprietà Stato
Fonte: ArtPast – catalogo opere d’arte / SPSAE Firenze, http://www.culturaitalia.it

 

CROCIANI BAGLIONI o CRUCIANI

Antica nobile famiglia del Ducato di Spoleto, di parte guelfa, con genealogia documentata risalente a Ser Simone capitano della Repubblica di Norcia, sec. XV. 

Alleata delle famiglie patrizie fiorentine dei Cresci e dei Fede, dette alla Repubblica fiorentina sei Priori dal 1350 al 1409. Annoverò in Umbria numerosi priori, prelati, capitani, giuristi e artisti. Godé nobiltà in Recanati dalla prima metà del XV secolo, e patriziato in Camerino; onori civici in Macerata (1458-1470); in Todi, che le intitolò una strada cittadina; ed in Collevecchio, ove essendo primaria, con palazzo, arma e strada intitolata, edificò la chiesa di Sant’Andrea col convento de’ Cappuccini (1525).

Il Pontefice Clemente VII creò il prelato e giureconsulto Giovanni Andrea Cruciani governatore di Foligno (1531). Paolo III nominò il medesimo governatore di Assisi: arma ed epigrafe poste nel 1542 sul frontone del palazzo dei priori di Assisi; e Michelangelo capitano delle armi papali in Roma (1547). Vestì l’abito di Malta in persona di Cencio cavaliere gerosolimitano (1566).

Ricevuta per giustizia nell’Ordine di Santo Stefano dal 1573, come quarto de’ Confalonieri nobili di Recanati; dal 1590, come quarto dei nobili Bernabei patrizi di Camerino e Cavalieri di Malta; e dal 29 settembre 1599 in persona del cavaliere milite Lodovico Cruciani. Portò nel 1642, come quarto, prove di nobiltà per la ricezione nel S.M.O. Gerosolimitano di Malta dei nobili Begnini patrizi di Camerino.

Monsignor Giuseppe Cruciani, di Cascia, fu prelato palatino, membro della nobile anticamera segreta, maestro del Sacro Palazzo Apostolico di Alessandro VII dal 1657. Nobili di Spello (m.f.) (4 ottobre 1773) in persona di Angelo Vincenzo priore di Spello (Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana, 1922). Antonio, conte, patrizio di Camerino, della Pontificia Accademia dei Nobili Ecclesiastici (1802).

Gaetano, ufficiale di cavalleria di Ferdinando II e Leopoldo II d’Asburgo-Lorena, cavaliere dell’Ordine di San Giuseppe (16 agosto 1815). Assume il titolo comitale per antico uso e per la consuetudine invalsa dalla Restaurazione (motu proprio di Riforma della Pubblica Amministrazione di Pio VII, 6 luglio 1816, Leone XII, 5 ottobre 1824 e 21 dicembre 1827), in atti pubblici ecclesiastici di qualificare conti i membri delle antiche famiglie patrizie e nobili delle Stato Pontificio.

Francesco, capitano pontificio. Domenico, avvocato, cancelliere e notaro arcivescovile di Spoleto (1827).

Simone (1811-1891), sposa nobile Cecilia dei conti Baglioni, patrizia di Perugia.

Angelo (1854-1913), assume in Roma il cognome Crociani. Sposa nobile Agnese Moscatelli. Monsignor Giovanni Crociani (1809-1855), canonico della Basilica di San Lorenzo in Damaso, deputato generale per le scuole della Diocesi di Roma (1854).

Enrico (Roma, 1839-1921), aggiunge il cognome dei nobili Alibrandi, ingegnere, artefice della linea ferroviaria Roma-Ancona, membro della giunta provvisoria del Governo di Roma (1870), Assessore alla Pubblica Istruzione (dal 1876), sindaco di Roma (1905), senatore del Regno (1906), grand’ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia, commendatore mauriziano, sposa nobile Teresa dei conti Bennicelli.

Luigi Crociani (Roma, 1891-1955), cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, ingegnere, architetto, professore di Architettura all’Università di Roma “La Sapienza”.

Fernando Crociani (Roma, 1899-1954), capitano, volontario di guerra, sciarpa Littoria, commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia, sposa Luisa Biagetti.

Uniforme di Cavaliere di Grazia e Devozione del S.M.O. di Malta, indossando le Gran Croci degli Ordini di S. Gregorio Magno, del S. Sepolcro di Gerusalemme, del S.M.O. Costantiniano di S. Giorgio, etc.

Uniforme di Cavaliere di Grazia e Devozione del S.M.O. di Malta, indossando le Gran Croci degli Ordini di S. Gregorio Magno, del S. Sepolcro di Gerusalemme, e di Giustizia del S.M.O. Costantiniano di S. Giorgio, etc.

Titolare di giuspatronati e cappellanie gentilizie, ricevuta nel Sovrano Militare Ordine di Malta nel ceto dei cavalieri di Grazia e Devozione e nel Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio per Giustizia (Gran Croce). Decorata dell’Ordine della Corona d’Italia per quattro generazioni. Aggiunge al proprio il cognome di Baglioni “antica famiglia di condottieri e signori del Rinascimento italiano” dell’ava Cecilia (1822-1895), per Decreto del Ministro dell’Interno, 3 ottobre 2007.

Arma Crociani Baglioni

Arma Crociani Baglioni

Arma (con corona patriziale, secolo XIV): d’azzurro alla banda d’oro, accompagnata da due monti di sei cime dello stesso. Alias (con corona comitale sull’architrave del palazzo gentilizio Cruciani del XVII secolo, attuale sede del Comune di Spello, ed affrescata nella Sala del Palazzo dei Priori): d’azzurro alla fascia di rosso, accompagnata in punta da tre rose uscenti da un prato, il tutto al naturale; ed in capo da un sole radiante d’oro.

Motto: In hoc signo vinces.

Fonte:  Libro d’Oro della Nobiltà Italiana (http://www.collegio-araldico.it/ ) – Edizione XXIV, Volume XXIX, 2010-2014, Roma.  Collegio Araldico (Istituto Araldico Romano). Parte I, pagg. 488-490.

Labaro e medagliere. I Cruciani o Crociani (Crociani Baglioni) di Serravalle di Norcia nel Ducato di Spoleto. Ed. Laurum, Pitigliano (GR), 2008.

Labaro e medagliere. I Cruciani o Crociani (Crociani Baglioni) di Serravalle di Norcia nel Ducato di Spoleto. Ed. Laurum, Pitigliano (GR), 2008.

3 risposte a “Chi siamo”

  1. claudio modena ha detto:

    Caro Fernando, in bocca al lupo!

  2. Carlo Dott. h.c.Moscatelli ha detto:

    Complimenti carissimo Ferdinando. Ad maiora semper.

  3. Dr. Med. ANDREAS ROVILOS ha detto:

    ΕΝ ΤΟΥΤΩ ΝΙΚΑ.
    UNA CROCIA[NI]TA
    PER LA CRISTIANITA’,
    PER LA CORONA,
    PER L’ ONORE.

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