“La nobiltà di Andreas Hofer”, di Fernando Giulio Crociani Baglioni

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In Rivista Araldica, CIV, 2006, pagg. 109-112.

Il 20 febbraio 1810 l’eroico condottiero del Tirolo Andreas Hofer fu fucilato a Mantova, per ordine di Napoleone, in spregio di qualsiasi legge di guerra. Davanti al plotone di esecuzione, l’Obercommandant così esclamò:

Io amavo molto il mio Paese, come tutti. Forse lo amavo più degli altri. Per la mia terra, per la mia Patria mi sarei gettato sul fuoco. Non ci pensai nemmeno un attimo ad affrontare quello che dicono essere il più grande esercito del mondo. Ma poi chi è mai questo Napoleone per permettersi di regalare il mio amato Tirolo?

 

Nel corso di una vacanza in Val Passiria, nell’estate 2006, propriamente a St. Leonhard in Passeier, capitò la mia visita alla casa natale-museo di Andreas Hofer, e di lì alla cappella votiva eretta da un suo antenato nonché alla chiesetta dedicatagli nel centenario del suo sacrificio dall’Imperatore Franz Joseph. Ne trassi appunti, fotografie e filmati.

Al ritorno a Roma, di getto scrissi queste note per la Rivista Araldica. Evidenziai che la carica di Obercommandant in Tirol, ed il Kaiserliche Ehrenmedaille – il Collare d’Onore -, massima onorificenza militare austriaca, conferitegli dall’Imperatore Francesco, il 4 ottobre 1809, imposto al “comandante supremo” dall’Arcivescovo di Innsbruck, incardinassero in lui la Nobiltà. Con il trattamento di “von” davanti al congome Hofer, trasmessa poi ai suoi eredi e discendenti.

Fernando Giulio Crociani Baglioni

 

 

 

 

 

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