“Primavera Missionaria” ricorda Don Gaetano Brunetti, nel 135° del pio transito (Alfedena 1839 – Sonnino 1883)

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“Nel Segno del Sangue”, Rivista Bimestrale della Unione Sanguis Christi e dei Missionari del Preziosissimo Sangue, anno 67, n. 4, luglio-agosto 2018, pubblica il “Profilo del Missionario DON GAETANO BRUNETTI” di Fernando Crociani Baglioni, pagg. 28-30.

DON GAETANO BRUNETTI  

(Alfedena, 29 marzo 1839 – Sonnino, 1° agosto 1883)

Superiore della Casa di Missione della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue in Sonnino (1880-1883)

Don Gaetano Brunetti nacque in Alfedena, negli Abruzzi, suddito napoletano nel 1839. Si incorporò quale accolito nel Seminario di Congregazione in Albano nel 1862, in pieno Stato Pontificio, come recita l’atto di escardinazione dalla Diocesi di Trivento. Fu ordinato prete della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue nella Chiesa di San Paolo in Albano, nel 1868, regnante il Beato Pio IX.  «Nel Bicentenario di fondazione la Congregazione e i familiari posero» recita la lapide dedicata a Don Gaetano Brunetti apposta sul frontespizio della casa natale il 5 agosto 2017.

Il giovane Gaetano Brunetti, nasceva ad Alfedena, borgo incastonato tra i monti del Basso Abruzzo, nel 1839, da famiglia gentilizia, che fin dai precedenti secoli, dal XVII, aveva dato alla Chiesa cinque ecclesiastici. In un palazzetto avìto prospiciente la medievale chiesa madre dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo. In un clima familiare spirituale e civile di forte intensità. Dal M° Matteo Paolo Brunetti, esattore erariale in Alfedena ed insegnante comunale, e da Donna Laura Colantonio, da cui copiosa prole, con due figli sacerdoti.

Seguì la vocazione sacerdotale coltivata in famiglia, come già suo fratello maggiore Don Filippo Brunetti (1925-1902) prete secolare diocesano, Arciprete di Alfedena, nella Diocesi di Patronato Regio di TriventoDon Filippo in epoca postunitaria fu decorato al Valor Civile dal governo di Re Umberto I, a firma del Primo Ministro Francesco Crispi e del Ministro dell’Interno Agostino Depretis, per l’opera prestata in Alfedena e Provincia di Aquila durante l’epidemia colerica del 1884, come recita il Regio Decreto del 31 Decembre 1885.

Il giovane Gaetano Brunetti entra nel 1862 nel Seminario della Congregazione di Gaspare del Bufalo in Albano, Diocesi suburbicaria di Roma, con il Generalato di Don Giovanni Merlini, oggi Venerabile; compiendovi brillantemente gli studi di Filosofia e Teologia. Escardinato nel 1867 dalla Diocesi di origine, Trivento, l’anno successivo, nel 1868, venne ordinato presbitero in San Paolo di Albano, mentre lo Stato Romano, ridotto al Lazio, apparteneva ancora al Principato civile del Pontefice Pio IX, in quale aveva esteso alla Chiesa Universale la festa del Preziosissimo Sangue di Gesù (1849), su richiesta dello stesso Generale. Don Gaetano percorreva quindi anni intensi di apostolato missionario e servizio nel medesimo seminario gravitante su Roma e i suoi atenei pontifici.

Intervenuti i mutamenti politici con l’annessione di Roma all’Italia (1870), nel 1880 veniva destinato quale Superiore della Casa di Missione della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue in Sonnino, nella Diocesi di Terracina-Sezze-Priverno. Territorio endemicamente malarico, un secolo prima delle bonifiche pontine, e già infestato dal brigantaggio, che i Missionari con Don Gaspare del Bufalo «gloria tutta splendente del clero romano, che fu il vero e più grande apostolo della devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù nel mondo»1 , nella prima metà del secolo, contrastarono spiritualmente fomentando le conversioni e la fine del fenomeno criminoso. Sonnino elesse poi il Santo a suo Patrono. Ivi Don Gaetano si distingueva “per la gloria di Dio al servizio dei fratelli”; riorganizzando l’attività missionaria e sua amministrazione, come da scuola di suo padre…  Evangelizzando, predicando le “missioni”, che furono e sono tuttora nel mondo il carisma della Congregazione missionaria del Preziosissimo Sangue.

Colpito da polmonite nel mese di luglio del 1883, spirava il 1° agosto nella Casa di Missione in Sonnino, presso Santa Maria delle Canne, che in tre anni di suo ufficio, aveva ingrandito e migliorato, conseguendo la stima e l’ammirazione dei sonninesi e delle civiche magistrature. Intrattenendo, a fronte di un clima politico generale infarcito di anticlericalismo e sorda persecuzione antireligiosa, le migliori relazioni possibili con le autorità prefettizie di Frosinone e quelle amministrative locali di Sonnino stessa e del circostante territorio pontino.

Le cronache della Congregazione e la storia locale tramandano degli ossequi e la gratitudine che la città di Sonnino tributò al pio transito del prelato, morto a 44 anni. La devozione allo stesso si diffuse e propagò nel Basso Lazio.

A 135 anni dalla sua morte, coincidendo nel periodo celebrato col Bicentenario di fondazione della Congregazione, la stessa con il Moderatore Generale, ha voluto solennizzarne la ricorrenza, il 5 agosto 2017, presiedendo la Memoria Liturgica e la cerimonia di Benedizione della lapide che ricorda Don Gaetano Brunetti ai posteri. Sulla casa avìta ove il Prelato nacque in Alfedena.

Il Vescovo di Trivento, la Diocesi, tra le più antiche della Cristianità, cui Alfedena appartenne per oltre un Millennio, onorava di sua presenza e compiva l’atto di benedizione, scoprendo il marmo stesso dal vessillo pontificio giallo-bianco che ritualmente lo avvolgeva.

Un momento di intensa spiritualità per Alfedena e i suoi abitanti ed oriundi plaudenti.  Un evento di notevole interesse e spessore storico-religioso, culturale ed umano; che rende onore al borgo natìo di Don Gaetano, alla Terra della plurimillenaria transumanza meridionale appulo-sannitica, alla tradizione religiosa e civile degli Abruzzi e Molise nel loro complesso.

I discorsi di S.E. Mons. Domenico Angelo Scotti Vescovo di Trivento, del Rev.mo Padre William Nordenbrock, C.PP.S. Moderatore Generale della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, e del Procuratore Generale Rev. Don Emanuele Lupi, C.PP.S, rendevano omaggio non soltanto al venerato Prelato Don Gaetano Brunetti, il quale sacrificò la sua vita per la gloria di Dio ed il bene dei fratelli, nella Campagna e Marittima di metà XIX secolo. Ma commemoravano la vita religiosa dell’antica Diocesi di Trivento, cui Alfedena fu legata con l’incorporazione per milletrecento anni; ed oggi le Diocesi di Sulmona-Valva, e di Latina-Priverno-Sezze-Terracina.

Terminata la Celebrazione Eucaristica, la corona d’alloro offerta dalla Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, aprì il corteo con le massime autorità ecclesiastiche e civili della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila e circondario di Sulmona, le confraternite religiose e i movimenti ecclesiali.

Gli oltre cinquecento presenti, residenti ed oriundi di Alfedena, con rispetto e devozione complimentavano i discendenti eredi della famiglia Brunetti (entrati a far parte della famiglia di San Gaspare nella sua componente laicale – come auspicato da Padre Nordenbrock), i quali, annoverando nella storia sette ecclesiastici, ne onorano e tramandano il religioso nobile retaggio.

1 Così Papa Giovanni XXIII definì San Gaspare, in un discorso tenuto il 31 gennaio 1960 per la chiusura del Sinodo romano.

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Alfedena, maggio 2018

Superiore della Casa di Missione della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue in Sonnino, Don Gaetano sacrificò la sua giovane vita, a 44 anni, in Campagna e Marittima, infestata da endemica malaria, “per la Gloria di Dio e la salvezza dei fratelli”.

La gratitudine di Sonnino verso Don Brunetti è attestata da vasta bibliografia e profondi studi storici di livello accademico. Come pure la devozione della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue è talmente forte e sentita, da meritare ampiamente, nella ricorrenza Bicentenaria di fondazione dell’Istituto, con la solenne Celebrazione Eucaristica del sabato, 5 agosto 2017 e con l’apposizione della lapide sulla casa natale del venerato Prelato in Alfedena, l’adesione ufficiale, entusiasta e plaudente delle civiche autorità.

ALFEDENA, I MISSIONARI DI SAN GASPARE DEL BUFALO ONORANO LA MEMORIA DI DON GAETANO BRUNETTI

ALFEDENA, UN MARMO PER IL MISSIONARIO GAETANO BRUNETTI (Alfedena 1839 – Sonnino 1883)

Alfedena, lapide a Don Gaetano Brunetti

I BRUNETTI DI ALFEDENA

Stemma della famiglia Brunetti, sul casamento del XVII secolo,  borgo Veroli 6, Alfedena – Provincia dell’Aquila, Regione Abruzzo
“D’argento a tre teste di moro posta in maestà attortigliate d’argento e ordinate in fascia”

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