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Signor Sindaco e Signori Amministratori di Alfedena, è ora di chiedere ed ottenere il Decreto Presidenziale di concessione dello Stemma araldico con corona turrita di Municipio e Gonfalone del Comune di Alfedena.
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Il gonfalone del Comune di Alfedena (Aq). Foto: Cerimonia di rinnovo Patti di Antica Alleanza e Confederazione con Veroli. Alfedena, 13 luglio 2014. (© Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas)

ALFEDENA usa storicamente l’arme cinquecentesca in basso rilievo, scolpita su chiave di volta, sull’arco di ingresso alle antiche mura medievali, che immette alla piazza Sannitica.

Tuttavia mai ottenne nella sua storia, pre o post unitaria, nel Regno d’Italia o in questi 70 anni di Repubblica, un Decreto Reale o Presidenziale di riconoscimento e concessione dello stemma, riportato in bronzo anche sul monumento ai Caduti in piazza Umberto I, con corona turrita di Municipio, e del Gonfalone che lo riproducesse.
Ritengo necessaria per il Popolo e Comune di ALFEDENA, la richiesta ufficiale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da parte dell’Amministrazione Comunale di Alfedena.
 
Prof. Fernando Crociani Baglioni
Stemma di uso storico del Comune di Alfedena, con corona turrita di Municipio

Stemma di uso storico del Comune di Alfedena, con corona turrita di Municipio.

“PRASSI PER LA CONCESSIONE DELLO STEMMA ARALDICO DI ENTE TERRITORIALE & C.

( Epitome VIII)
Lo stemma e il gonfalone degli Enti Territoriali è soggetto ad una precisa legislazione e quindi ad una tutela legale, tra l’altro ora, con un decreto di nuova concezione emanato e promulgato nel 2011.

Può verificarsi che un Ente chieda, in luogo della concessione ex novo di uno stemma, il “riconoscimento” di uno stemma già adottato ma mai formalmente “approvato”. Si tratta spesso di stemmi antichi, derivati dalle vicende storiche e fissati dalla tradizione.
Sono ancora parecchi i Comuni italiani e non che non hanno mai avuto la concessione di uno stemma di qualunque tipo o che usano stemmi senza mai averne avuto autorizzazione dallo Stato.
I Comuni della Regione Valle d’Aosta e delle Provincie Autonome di Trento e Bolzano, hanno una procedura specifica per la concessione o riconoscimento del proprio stemma, che fa capo all’Ufficio Araldico presso la Presidenza della Regione (o Provincia) Autonoma. Sicilia e Sardegna seguono la procedura presente, proprio delle Regioni a Statuto Ordinario.
Poiché la procedura per la concessione dello stemma e del gonfalone è la stessa, quasi tutti i Comuni, città o Province (delle Regioni a Statuto Ordinario) quando richiedono la concessione dello stemma chiedono,
contestualmente, anche la concessione del gonfalone.
A tal proposito gli Enti in questione possono chiedere genericamente la “concessione degli emblemi araldici” che sono, appunto stemma e gonfalone, e possono includere a richiesta anche bandiera e sigillo.
Può verificarsi il caso che un Ente, con stemma regolarmente approvato in passato, debba procedere alla richiesta del solo gonfalone, o della bandiera; il sigillo (abitualmente) è connesso alla concessione dello stemma.

Stemma di Ente territoriale: emblema che godeva di tutela giuridica da parte dello Stato, in particolare era regolato dalle norme di legge (RD. 21/01/1929 n. 61, RD 07/06/1943 n. 652, R.D. 12/10/1933 n. 1440 art. 1). La parola “stemma” è usata attualmente in luogo di “arma” (o “arme”) derivante dal greco stemmata (corona d’alloro per onorare le effigi degli antenati e degli eroi) e indica, per gli enti territoriali, la figurazione composta da scudo e ornamenti “esteriori” (allo scudo) corona, elemento decorativo.
Dal 28.11.2011 le caratteristiche tecniche degli emblemi sono dettate dall’art. 5 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
( segue Epitome IX)”.

Fonte: Francesco Maria Mariano – https://www.facebook.com/ducamariano/posts/10202748610032136

Gonfalone di uso storico del Comune di Alfedena. Foto: Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Gonfalone di uso storico del Comune di Alfedena. Foto: Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas