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Lutto nel mondo accademico, scientifico e aristocratico italiano.

Principe d'Ottajano Giovanni Battista de' Medici, a sinistra, con S.A.S. il Principe di Toscana Ottaviano de' Medici. Foto:  Costanza de Medici

S.A.S. Principe d’Ottajano Giovanni Battista de’ Medici, a sinistra, con S.A.S. il Principe di Toscana Ottaviano de’ Medici.  Fonte foto: Costanza de’ Medici

L’ultima volta ci trovammo seduti accanto ad un matrimonio aristocratico romano, in chiesa e al ricevimento, rigorosamente in tight. Simpatico e delicato come sapeva esserlo, da Principe toscano, e aristocratico napoletano vecchia scuola. Ma il mio più vivo, toccante ricordo del Principe d’Ottajano fu di quando ci trovammo pure accanto all’investitura in un grande albergo di Ginevra, allorquando il Principe di Napoli ci conferiva il grado di Grand’Ufficiale dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. Ricevuto il brevetto e le insegne cedetti alla commozione. Giambattista mi abbracciò e gli mormorai: ” Se mi vedessero i miei genitori ! “. E le lagrime scesero pure sul suo volto. Indimenticabile ! Principe e confratello, cristiano esemplare, Dio ti accolga e conceda il Premio Eterno ! Riposa in pace !

Nato Principe de’ Medici, principe di Toscana, principe d’Ottajano e duca di Sarno, è stato professore ordinario di idrogeologia alla Università Federico II di Napoli Facoltà di Ingegneria, e uno dei più grandi difensori della tutela dell’ambiente di Napoli e del Mezzogiorno. Ha lottato a lungo contro la creazione di discariche senza un piano progettuale preciso e si è battuto per la tutela del sottosuolo di Napoli chiedendo spesso chiarimenti, dall’alto della sua esperienza, sui lavori che in questi anni si stanno facendo sotto la Villa Comunale e la Riviera di Chiaia. Assieme alle Assise e ai comitati ha partecipato alle più importanti battaglie di impegno civile. E’ stato, tra le altre cose, nel direttivo della Deputazione dei nobili del tesoro di San Gennaro.

Requiem Aeternam per S.A.S. Don Giovanni Battista de’ Medici Principe d’Ottajano, nel giorno del pio transito.

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Roma, 4 febbraio 2014