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Le seguenti note ed articoli furono pubblicati dal Conte Crociani Baglioni nel Forum del Corpo della Nobiltà Italiana – Circolo Giovanile, dal 2003 al 2007, quando lo stesso forum cessò le pubblicazioni. Il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni ringrazia i colleghi i quali ebbero cura di archiviare il materiale prodotto ed, al fine di salvarlo e renderlo fruibile nel tempo, soprattutto dalle giovani generazioni, hanno oggi la cortesia di trasmetterne copia all’autore, noto ed autorevole studioso.  

C.ssa Dott. Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaş

Città del Vaticano - Palazzo Apostolico, Sala Ducale, 26 giugno 1968. Udienza di Sua Santità Beato Paolo VI. Conte Fernando Crociani Baglioni, Guardia Palatina d'Onore di Sua Santità - Commissione Obolo del Circolo San Pietro.

Città del Vaticano – Palazzo Apostolico, Sala Ducale, 26 giugno 1968. Udienza di Sua Santità Beato Paolo VI. Conte Fernando Crociani Baglioni, Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità – Commissione Obolo e Servizi d’Onore del Circolo San Pietro.

 Visita al Papa                                                               06/07/2004, alle  17.02

Gentile Cavalier Bracco, nelle udienze private al Romano Pontefice la regola tradizionale richiede per i gentiluomini frac con gilet nero  e decorazioni. L’uso è rispettatissimo dagli Ecc.mi Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede: frac se non d’uso nella Corte o Stato rappresentato l’uniforme diplomatica con feluca e spadino. La diradata frequenza dell’uso del frac tra gli ospiti “politici”, restando di rigore nella Casa Pontificia per l’ Assistente al Soglio, i Consultori dello Stato,  il Decano di Sala, Gentiluomini e Addetti di Anticamera di Sua Santità, come per gli addetti ai Servizi d’Onore, non è segno di desuetudine della regola, bensì di atteggiamenti disinvolti e superficiali verso il cerimoniale tradizionale, perlopiù da parte di uomini di stato e politici inclini alla demagogìa quanto alla sciatteria. Come potrebbe l’Erede al trono dei Re Cattolici seguire l’esempio sciatto, grossolano dei governanti anglosassoni ? Quando in Vaticano, nel Palazzo Apostolico, alla presenza del Sommo Pontefice, i presidenti e primi ministri dell’est europeo post-comunista si presentano impettiti, ma sapendosi inchinare, in frac e decorazioni ? Frequente altresì tra questi quando cattolici il ginocchio a terra, che i nostri presidenti e capi di governo, dopo Cossiga, compreso il più baciapile di tutti, hanno disinvoltamente abbandonato… Il gilet bianco di S.A.R. il Principe delle Asturie trovo sia stato una mera  inspiegabile svista…In effetti alla Corte di Madrid usa bianco. Ma S.A.R. la Principessa delle Asturie indossava correttamente l’abito cerimoniale nero delle dame spagnole con “penneta” sull’acconciatura  sostenente la tradizionale mantiglia castigliana. Elegantissima, ammirevole, direi. L’abito bianco è privilegio delle sole Regine Cattoliche. Quando lo scorso anno, in occasione di una canonizzazione, una Principessa Reale si presentò sul sagrato di San Pietro in abito bianco, il gesto in Vaticano, come dagli osservatori, fu considerato non una svista, ma una ben evitabile…stravaganza….
                                      Fernando Giulio Crociani
Pontificale per la Causa di canonizzazione del Beato Pio IX Papa. Foto  ©marcellinofoto.it

Pontificale per la Causa di canonizzazione del Beato Pio IX Papa. Foto ©marcellinofoto.it

 Visita al Papa                                                                09/07/2004, alle 10.50

Gentile Cavalier Luca Bracco, il ginocchio a terra, in attesa dell’invocata Apostolica Benedizione, ed il bacio della mano furono compiuti dai Presidenti della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi, Antonio Segni e Francesco Cossiga. I primi due Cavalieri dell’Ordine Supremo di Cristo, il terzo Collare dell’Ordine Piano. Preciso: l’abito bianco lungo, con velo, scarpe e guanti bianchi, è previsto per le Sovrane Cattoliche in Udienza Privata o alla presenza del Romano Pontefice (grandi solennità). Dunque non solo le Regine Cattoliche, ma anche la Granduchessa di Lussemburgo e le principesse Sovrane di Monaco e Liechtenstein. Le Sovrane madri mantengono il privilegio, come il trattamento di Maestà, e nel caso del Granducato e dei principati, di Altezza Reale o Serenissima. La citata stravaganza della Principessa Reale che si recò ad una canonizzazione con 400 mila pellegrini in piazza San Pietro vestendo l’abito bianco fece parlare i media, non solo gli addetti ai lavori. Ciò va detto con tutto il rispetto per la Principessa e per il Nome che porta. Al gentile Signor Carlo Franco posso dire che le immagini illustrate dell’uduenza pontificia privata alle LL.AA.RR. i Principi delle Asturie apparvero sulla stampa internazionale, come ricordato dal Cavalier Luca Bracco. I Presidenti della Repubblica Italiana, come pure numerosi Presidenti del Consiglio dei Ministri (non soltanto Giulio Andreotti, Emilio Colombo, Amintore Fanfani, Aldo Moro, etc.)  rispettano il cerimoniale della Casa Pontificia (eccezione fece Sandro Pertini per le sue note idee ).  Il Barone Oscar Luigi Scalfaro andò alle udienze e cerimonie pontificie in frac, giulet nero, recando il Collare dell’Ordine Piano; come lo stesso Giuseppe Saragat, Cavaliere del Supremo Ordine di Cristo e Cavaliere dell’Ordine dello Speron d’Oro, quantunque non fosse un baciapile. Il comportamento più o meno disinvolto di Fidel Castro o di taluni uomini di stato e politici non modifica la “prassi” vaticana, nè il cerimoniale tradizionale.  Ho visto capi di stato e primi ministri dell’est europeo post-comunista (non Putin, Eltsin, nè Gorbaciov) recarsi dal Sommo Pontefice in frac e decorazioni. Anche le  loro…Fernando Giulio Crociani
Labaro e medagliere. I Cruciani o Crociani (Crociani Baglioni) di Serravalle di Norcia nel Ducato di Spoleto. Ed. Laurum, Pitigliano (GR), 2008.

Labaro e medagliere. I Cruciani o Crociani (Crociani Baglioni) di Serravalle di Norcia nel Ducato di Spoleto. Ed. Laurum, Pitigliano (GR), 2008.

 Visita al Papa                                                                12/07/2004, alle 10.31

S.E. il Presidente Emerito della Repubblica Italiana Senatore Oscar Luigi Scàlfaro ha titolo di barone,  quale diretto discendente dal concessionario Colonnello Scàlfaro,  il quale ne fu insignito dal Re di Napoli Gioacchino Murat.  La famiglia è riportata nell’Elenco storico nobiliare italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta (1960). Nell’Annuario del S.M.O. di Malta Oscar Luigi Scàlfaro fu iscritto quale Cavaliere di Grazia Magistrale, con titolo di Barone. Successivamente, da Presidente della Repubblica Italiana, fu insignito del grado di Balì Gran Croce d’ Onore e Devozione. La storia della famiglia calabrese Scalfàro  (dalla concessione del titolo baronale al colonnello comandante della piazza di Catanzaro sotto il governo del Murat, re di Napoli dal 1808 al ‘proclama di Rimini’ 1815, sino alla  cattura dell’ex re per parte delle forze del restaurato governo borbonico, ed  all’esecuzione dello stesso nel 1815 a Pizzo Calabro per sentenza di condanna a morte di un consiglio di guerra presieduto per ironìa della sorte dallo stesso colonnello nobilitato dall’ex re ma reintegrato nel 1815 nell’esercito borbonico delle Due Sicilie) è stata pubblicata in Rivista Araldica, a seguito di intervista concessa dall’allora Presidente della Repubblica.Fernando Giulio Crociani

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 Visita al Papa                                                                12/07/2004, alle 08.44

Aggiungo che S. E. il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi usa recarsi in udienza dal Sommo Pontefice, come alle canonizzazioni, cerimonie e solennità in S. Pietro, in frac, panciotto nero e decorazioni: Collare e Placca dell’Ordine Piano; come già usava S.E. il Barone Oscar Luigi Scalfaro. Il predecessore S.E. il Sen. Prof. Avv. Francesco Cossiga usava indossare sul medesimo abito, oltre al Collare e Placca dell’Ordine Piano,  la Gran Croce e Collare, impropriamente detto Gran Cordone dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, di cui è Capo “durante munere” lo stesso Capo dello Stato.Fernando Giulio Crociani
Conte Cav.Gr.Cr. Prof. Fernando Crociani Baglioni

Conte Cav.Gr.Cr. Prof. Fernando Crociani Baglioni

 Visita al Papa                                                               12/07/2006, alle 09.31

SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI  ha inviato un messaggio di omaggio a Sua Altezza il Principe Hans Adam II del Liechtenstein, in occasione del secondo centenario della sovranità del Principato. Il Sommo Pontefice scrive “che un elemento importante dell’identità del Liechtenstein è il forte radicamento dei suoi abitanti nella fede cattolica e nella loro fedeltà alla sede di Pietro”.  (VIS – Vatican Information Service – 11 luglio 2006).Fernando Giulio Crociani