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Sono assolutamente contrario a tanto scandalosa proposta di riabilitazione. Sarebbe una intollerabile, inaudita offesa, un vulnus all’eroismo, al patriottismo dei 630.000 caduti della Grande Guerra di Liberazione, di Redenzione, di compimento dell’Unità d’Italia.

S.E. il Principe Don Carlo Massimo  già Presidente dell'ACISMOM e S.E. il Conte Fernando Giulio Crociani Baglioni addetto al Cerimoniale Liturgico del Granpriorato di Roma

S.E. il Principe Don Carlo Massimo e S.E. il Conte Fernando Giulio Crociani Baglioni.

Non so e non mi interessa se qualche vescovo, prete o politico dell’estrema sinistra, anarchici, comunisti, antagonisti, insurrezionalisti, appartenente alla mia generazione, ma emuli dei “rossi” del 1915,  abbia avuto come me due nonni Cavalieri dell’Ordine di Vittorio Veneto. Ma, ogni italiano non trovi più giusto e coerente alla propria storia, quella di  inchinarsi al mausoleo di Redipuglia. Onde rendere omaggio religioso, militare e civile ai caduti italiani, e perché no?, ai caduti dell’antico nemico austro-ungarico e germanico. Come già ai perseguitati per la causa dell’irredentismo italiano e delle nazioni balcaniche e carpatico-danubiane già soggette all’impero austriaco in dissoluzione ed eroicamente insorte contro di esso.

Si renda omaggio agli eroi, ai martiri, a tutti i caduti sul campo dell’onore, non ai  codardi e traditori, ai pavidi e ai venduti, che gettavano l’arma fuggendo. Ma se catturati, destinati come è giusto, al plotone d’esecuzione. Il mio nonno paterno, nel marzo 1917, orfano di padre e madre, sentendone fortemente il dovere, partì volontario a 17 anni, per difendere la Patria, “ragazzo del ’99”. L’altro mio nonno, materno, altresì orfano di padre e madre, tornò dall’America, chiamato alle armi prima per la guerra di Libia, ed in successione affrontando la Grande Guerra “con fedeltà ed onore”.  Orgogliosi fino alla morte del dovere compiuto.

Conte Capit. Comm. Fernando Crociani (1899-1954) e Luisa Biagetti (1895-1982)

Conte Capit. Comm. Fernando Crociani (1899-1954), Volontario di Guerra, “Ragazzo del ’99” e Contessa Luisa Crociani Biagetti (1895-1982). Ritratto del M° Prof. Francesco Bartoli (1950-2014), olio su tela. Collezione Crociani Baglioni.  Roma.

Dio Patria Famiglia Onore Lavoro. Sono questi gli ideali, i valori, che abbiamo il dovere di tramandare alle giovani e future generazioni.
I valori della pace si affermano congiuntamente a quelli della difesa della Patria;  non la codardìa idelogica dei catto-comunisti. Nella buona come nell’avversa fortuna. Fu questo il retaggio tramandato e raccolto anche dai nostri genitori combattenti nella Seconda Guerra Mondiale, quando si batterono con onore su tutti i campi di battaglia. Anche quando in Africa Settentrionale , ad El Alamein  “mancò la fortuna , non il valore !” .  Valori  oggi testimoniati a costo altresì di sacrifici di sangue dagli italiani migliori in armi,  nelle missioni internazionali.  Alle nuove sfide mondiali, come oggi quelle che imperversano nel Medio Oriente, e specificatamente contro i cristiani, l’Italia e le altre Nazioni europee, antiche nemiche o alleate di ogni continente nei due conflitti mondiali del XX secolo, sono chiamate a condurre la difesa comune,  nel segno e nel nome dell’umanità e della Civiltà. Altro che riabilitazioni dei codardi  disertori e traditori del sangue italiano !

 

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Gruppo familiare di Alfedena: Comm. Alfredo Brunetti con il figlio e il nipote, medici chirurghi, Dr.Med. Emilio Brunetti e Dr.Med. Louis Carbone (residente in Erie, USA); e i generi Cav. Ottavio Floris, e P.I. Vittorio Amadei. Foto: Archivio Crociani Baglioni, 1966.

Gruppo familiare di Alfedena: Comm. Alfredo Brunetti (seduto, al centro), Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto, con il figlio e il nipote, medici chirurghi, Dr.Med. Emilio Brunetti e Dr.Med. Louis Carbone (residente in Erie, USA); e i generi Cav. Ottavio Floris, e Ing. Vittorio Amadei. Foto: Archivio Crociani Baglioni, 1966.

Rev. Arciprete Don Matteo Brunetti, Tenente Cappellano Militare nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918)

Rev. Arciprete Don Matteo Brunetti (1883-1938), Tenente Cappellano Militare nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918).