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Venafro, acclamato dall’assemblea della ‘Eroe Antonio Ambroselli’
Ambroselli
Ringrazio il Signor Presidente, i Signori Consiglieri e Soci dell’Associazione Memoria Storica Eroe Antonio Ambroselli, della Presidenza Onoraria che hanno desiderato conferirmi dopo la nomina a Socio Onorario. Ne sono altamente onorato e profondamente grato a Voi tutti. Credo che Voi rappresentiate un élite patriottica al servizio della nostra Nazione, gelosa custode dei valori più nobili della tradizione patriottica italiana. Non ho trovato tra voi alcuna faziosità politica, ma soltanto grande animo ed idealità di pacificazione nazionale, con altrettanta determinazione contro estremismi e ideologie che seminarono fin troppa discordia ed odio civile tra italiani, troppo a lungo nel XX secolo.

Alfedena. Il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, Presidente Onorario col Cav. Dott. Sandro Ambroselli, Presidente

Alfedena. Il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, Presidente Onorario col Cav. Dott. Sandro Ambroselli, Presidente

Tra di voi non c’è che amore per l’Italia, nel rispetto dei vivi e nella venerazione per i caduti di tutte le parti e fronti nella seconda guerra mondiale. Onoriamo oggi le schiere superstiti dei Volontari di guerra, che il volgere del tempo ha tanto ridotto.

Onoriamoli e ringraziamoli. In quanto nella buona come nell’avversa sorte, essi vollero tenere alto il Tricolore d’Italia. Anche quando con la sconfitta militare e nell’esigenza, nel dovere, di salvare il salvabile, vite umane, beni, dignità ed onore, si schierarono o semplicemente si trovarono per puro caso da una parte o dall’altra, nel Paese invaso, diviso e lacerato da eserciti stranieri, a rialzare quel Tricolore d’Italia.Onoriamo i superstiti, e coloro i quali non sono più tra noi; con il senso religioso della Pietas. E di questa nostra speciale Pietas patriottica.

Ringrazio il Presidente Cav. Dott.  Sandro AMBROSELLI per l’attenzione, la premura fraterna che ha avuto con me, accomunati come siamo dai destini così simili, paralleli, in sacrifici sofferti e ricompense che ne testimoniano alla Storia i meriti dei nostri Padri. Commemoriamo religiosamente i nostri amati Genitori tramandandone la venerata memoria.

Zio_Crociani BaglioniL’Onore squisitamente religioso di questa carica lo depongo ai Loro piedi nella Luce svelata di Dio, dove godono del Premio Eterno che l’Onnipotente per i meriti di Nostro Signore Gesù Cristo Loro riservò. Vi abbraccio tutti.

Conte Cav.Gr.Cr. Prof. Fernando CROCIANI BAGLIONI, Presidente Onorario .
Roma, 13 maggio 2014. Beata Vergine Maria di Fatima.
Alfedena. Foto Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas © 7
I veri eroi sono quelli che non amano raccontare le proprie gesta; sono quelli che non chiedono allori e riconoscimenti; sono quelli che non s’aspettano dagli altri la riconoscenza che, invece, meriterebbero fino in fondo; sono quelli, infine, che rifarebbero ciò che hanno fatto per il solo bene dell’umanità, per la sola ed inafferrabile speranza di un futuro migliore e, soprattutto, lo rifarebbero in nome di quel Dio di tutti che da lassù guarda e benedice i Giusti.
Antonio Ambroselli si votò, alla causa umanitaria, adoperandosi, con tutte le sue forze, sia per salvare i tanti internati nel Campo allestito presso la fabbrica Breda, sia per far fuggire i deportati dalla stazione ferroviaria di Roma Tiburtina.
I suoi rischiosissimi salvataggi, ma anche le mete che riuscirà a raggiungere durante la sua lunga carriera ci dimostrano che la frase che egli amava spesso citare nella maturità: ”Tutte le cose impossibili diventano possibili” avesse un significato ben definito ed un valore molto più alto di quanto si potesse allora immaginare.
Le ardimentose fughe di prigionieri, sia dalla Stazione Tiburtina che dal campo Breda di Torre Gaia, ci confermano che per un Eroe come lui tutto era veramente possibile: anche a costo di mettere a rischio l’incolumità della giovane moglie Mafalda, anche se era stata coinvolta volontariamente nella nobilissima causa. (http://www.ass-antonioambroselli.org/)