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17 gennaio : S. Antonio Abate.

antonioTutti voi, cari amici potete informarvi su chi fosse il Santo. Certamente un anacoreta, cioè un eremita, egiziano, del III secolo,  il quale scelse di ritirarsi sul Monte Sinai, per vivere la sua scelta di vita ascetica eremitica, nel deserto di una delle regioni più inospitali del mondo: un deserto pietroso . Proprio come quello della contigua Palestina, che come vi è noto ho visitato di recente.

A quell’epoca molti anacoreti soprattutto dal Medio Oriente venivano anche in Italia.  San Benedetto da Norcia, di famiglia patrizia romana, la Gens Anicia, ma nato a Norcia con la sua sorella gemella di nascita e di vocazione, Santa Scolastica, anch’egli l’autore della regola che governa tutt’ora l’Ordine monastico da lui fondato or sono 15 secoli, visse la sua santità  nelle grotte della Valnerina, del Sublacense e di Montecassino, la vita eremitica. Oggi questi santi li ritroviamo nei monasteri dei primari ordini monastici, con stili di vita meno duri, ma altrettanto ascetici. Di S. Antonio Abate sono note le tradizioni: i falò, la benedizione degli animali, le leggende che lo vogliono in contesa con il fuoco, come con il demonio rappresentato nell’iconografia dal porco…  Passò alla storia e alla santità con i miracoli.  Raccomandiamoci oggi a Lui.  Da me, in montagna, ad Alfedena, oggi si accendono granndi falò, in ogni contrada del paese d’Abruzzo. E’ questa una tradizione molto diffusa nel Meridione, ma anche nell’Italia centrale.  E questa sera quando vi giungerò, si svolge una suggestiva processione con le fiaccole.
Buon fine settimana e ricordatevi che lunedì 20 sarà il mio compleanno !  Vi abbraccio tutti.

Fernando Crociani Baglioni