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Le nozze del Conte Fernando Crociani Baglioni con Donna Simona Cecilia Farcaș

Basilica di Sant'Apollinare,  Roma

Basilica di Sant’Apollinare, Roma

Roma, Basilica di Sant’Apollinare, 10 novembre 2013

10nov

10/11/2013 06:03

Fiori d’arancio sulle corone a Sant’Apollinare

Il conte Fernando Crociani sposa Simona Farcas

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S.E. l’Archimandrita Simenoe Catsinas

L’abito della sposa richiamerà fortemente quello indossato da Donna Isa bel de Castro Curvelo de Herédia quando nel 1995 si unì in matrimonio con Dom Duarte Pio di Braganza , pretendente al trono del Portogallo. Fiori d’arancio oggi per ilConte Fernando Giulio Crociani Baglioni e Simona Cecilia Farcas, di antica famiglia originaria dell’alta Transilvania, una delle massime esponenti delle comunità romena e moldava in Italia, linguista e internazionalista ispiratrice di «Italia-Romania Futuro Insieme» e di tante iniziative per l’integrazione delle comunità carpatico-danubiane e balcaniche. Il «si» sarà pronunciato nella Basilica di Sant’Apollinare con Messa solenne (ore 11), in rito romano, celebrata da mons. Pedro Huidobro Vega, rettore della basilica e docente nell’università della Santa Croce. A festeggiare gli sposi, nobiltà, diplomatici e accademici, alti gradi delle Forze Armate ed esponenti del tradizionalismo cattolico. Per gli uomini tight, completato da insegne per chi fa parte di ordini cavallereschi. Dopo la cerimonia ricevimento all’Antica Biblioteca Valle. Fra gli invitati, i principi Domenico Napoleone Orsini, Carlo Massimo, Ernesto Liccardi Medici, Danilo Moncada di Monforte, Alberto Giovanelli, Elettra Giovanelli Marconi. E ancora, S.E. professore Gunar Riebs, Console di Slovacchia in Belgio, S.E. l’Archimandrita Simenoe Catsinas della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta, l’ammiraglio Mario Mancini , il generale dell’Arma, Riccardo Amato, gli onorevoli Marco Scurria e Riccardo Mastrangeli , il colonnello Stefano Marsili,Marchese Carlo Incisa di Camerana, Marchese Federico Gomez Paloma, Conte Andrea Lignani Marchesani, i baroni Antonio Lazzarino de Lorenzo e Roberto Jonghi Lavarini.

Giuseppe Grifeo

Fonte: Il Tempo